Oggi ti parlerò della grave piaga delle bici rubate, un problema presente da molti anni, ma in forte aumento  perché direttamente proporzionale all’aumento di vendite che si è registrato.

Bici rubate: un “affare” da oltre 100 milioni di euro

Portare via una bici è molto facile, essere beccati estremamente difficile: per questo i furti di biciclette sono diventati un affare da oltre cento milioni di euro l’anno. Sul mercato nero valgono pochi spiccioli, ma garantiscono denaro in contante senza grossi rischi. Per questo almeno un ciclista su tre è rimasto vittima dei ladri.
Le rubano ovunque, per strada, nei garage, nelle cantine, a tal punto da incutere timore a chi compra, e in  casi sempre più frequenti, a condizionarlo nell’acquisto, facendolo scegliere in modello meno costoso.

Attenzione ad internet e Strava

Con l’aiuto di internet i ladri sono informati sui vari modelli, sulle bici più richieste e addirittura sui componenti. Ci sono addirittura vari siti con sede nei paesi dell’est, che vendono a cifre irrisorie bici rubate in Italia, in Francia e in Germania.

Ad aiutarli inoltre c’è Strava, che può rivelare la posizione esatta di dove abbiamo finito l’ultimo giro (che quasi sempre corrisponde a dove si trova la nostra bici). Quindi ti consiglio sempre di non iniziare a registrare il tuo giro da sotto casa, ma di aspettare qualche km e soprattutto di non terminarlo dove poi parcheggerai la bici.

Bici rubate: alcuni motivi del furto di biciclette

Ma andiamo ad analizzare alcuni dei motivi del furto di bici:

  1. Le bici rubate sono di facile ricettazione: possono essere vendute ad acquirenti privati o a negozianti senza scrupolo (a prezzi bassissimi).
  2. È molto semplice rubarle: solitamente i furti avvengono nei nostri garage, dove i malfattori possono agire indisturbati, magari di notte. Sono inoltre leggere e facili da trasportare.
  3. È’ difficile identificare una bici rubata: in realtà quasi sempre esiste una matricola punzonata nel telaio, ma non ci sono documenti ufficiali che possono attestare la proprietà.
  4. È difficile risalire al proprietario delle bici rubate: in teoria si può risalire tramite la registrazione della garanzia, meglio se eseguita dal venditore, che però si perde dopo la prima proprietà.
  5. È facile smontarla e venderla come pezzi di ricambio: in molti ormai assemblano la loro bici, o magari fanno qualche upgrade e si sa che i componenti rubati fanno gola, perché sono impossibili da rintracciare e costano poco.

Bici rubate: come prevenire i furti

bici rubate

Per fortuna con dei piccoli accorgimenti possiamo di sicuro ridurre in modo drastico i furti. Una buona catena o un cavo d’acciaio potrebbero essere un aiuto, o quantomeno un fastidio. Sono classificati come “antifurto meccanico” e ti consiglio di non badare a spese e di controllare il livello di certificazione.

Altro enorme errore, è dovuto da come e dove si parcheggia la bici: sicuramente in giro ti sarà capitato almeno una volta di vedere una ruota legata ad un palo. In realtà era una bici, legata male, e magari in un luogo isolato. Possiamo, inoltre, dotare il nostro garage di un sistema d’allarme, con sirena, che intimidirebbe i malfattori.

Oltre ai furti, bisogna prevenirsi anche contro le rapine, divenute sempre più frequenti. Addirittura ci sono dei luoghi, delle strade (a forte traffico ciclistico) che vengono battute, con frequenza da questi signori, che si appostano con dei camioncini e con la complicità di qualche altro gentiluomo, rapinano le bici migliori.
Qui si evince la conoscenza della materia: sanno per esempio quale modello è più costoso, sono in grado di riconoscere subito, ad occhio, un telaio di carbonio da uno di alluminio, un gruppo buono da uno economico, e spesso conoscono anche le richieste di mercato o la moda del momento.
Per cui è consigliabile evitare di girare da solo o magari di evitare quelle zone interessate dai furti.

Bici rubate: il Registro Nazionale Cicli

Come abbiamo visto, uno dei problemi maggiori (riscontrato anche dalle forze dell’ordine) è la difficoltà di identificare una bici rubata e di risalire al proprietario.
Per questo si è pensato di istituire un registro di immatricolazione delle biciclette, consultabile dalle forze dell’ordine dai privati e dai negozianti.
In pratica, si registra il numero seriale del telaio (che ormai hanno quasi tutti) su un sito e si associa al proprietario.
In caso di vendita, si può trasferire la proprietà al nuovo acquirente, proprio come si fa con le auto.

Nel caso non ci fossero numeri identificativi del telaio c’è la possibilità di acquistare un kit di adesivi con tecnologia Blockchain, che consente in maniera più univoca di attestare la titolarità della bici acquistata.
Il registro è già online dal 20/02/2019 alla pagina registronazionalecicli.it: i costi sono di 10 euro una-tantum per la prima bici e di 2 euro per le successive.
I rivenditori, inoltre, hanno la possibilità di iscriversi e registrare le bici, offrendo cosi un servizio aggiunto all’acquirente, associandolo magari anche ad una polizza assicurativa, contro danni e furti. Ma di questo parleremo in un altro articolo.

Bici rubate: conclusioni

Sarà difficile, eliminare la grossa piaga dei furti, specialmente finché ci saranno persone “furbe” che acquistano merce rubata, ma sicuramente  questi piccoli accorgimenti che ti ho proposto, possono essere un deterrente ai furti. Mi raccomando stai in campana e buone pedalate!