Una gravel bike è letteralmente una “bici da ghiaia”: puoi quindi intuire che si tratta di una bici adatta allo sterrato ed i generale al terreno non asfaltato. Entrate sul mercato italiano da pochi anni, le gravel bike stanno riscuotendo un grande successo di pubblico. In questo articolo ti propongo una panoramica completa sulle bici gravel.

Gravel bike: le origini

Anche questa volta si può affermare che gli americani ci hanno visto lungo e giusto perché gli Stati Uniti sono la patria d’origine delle gravel bike. Devi sapere che in America ci sono migliaia di strade secondarie in terra battuta, lunghe centinaia di km, che  non vengono asfaltate per una questione economica.
Proprio per questo motivo sono nate le bici gravel. Le gravel bike sono state pensate per  quei ciclisti che vogliono fare tanti chilometri, e godersi i paesaggi senza fretta e con comodità.

Come ti dicevo, nonostante siano un fenomeno recente in Italia, la gravel sta prendendo sempre più piede nel nostro paese. Uno dei motivi è sicuramente la loro duttilità, perché questi bici sono molto adatte al cicloturismo ed al bikepacking: oltre che per l’asfalto, le gravel sono pensate per le strade di sterrato e per le strade bianche.
Ne ho incontrate tante durante il Tuscany Trail e devo dire che mi hanno subito incuriosito: ho potuto constatare che i ciclisti che avevano questo tipo di bici erano davvero a proprio agio sulle strade dell’Eroica e sui sentieri della via Francigena.

Cos’è una Gravel bike?

Possiamo definire una gravel bike come una via di mezzo tra una bici da corsa e una MTB. Come detto, letteralmente si tratta di una “bici da ghiaia”, ossia di un mezzo molto adatto allo sterrato ed in generale ai terreni più impervi.
Ad una prima occhiata, una gravel bike ti sembrerà molto simile ad una bici da corsa anche se ha ruote più larghe. In realtà, le geometrie sono nettamente diverse dalla classica bici da strada.
Diciamo che da quest’ultima in realtà ha ereditato il manubrio e quasi sempre il diametro della ruota.

 

Ibis Hakka MX Rival 22 Gravel Bike di Glory Cycles

Parlando di geometrie, invece, una bici Gravel ha un assetto più eretto, per assicurare maggiore la comodità al biker, a dispetto dell’aerodinamicità.
Il carro posteriore è lungo almeno 2 cm in più di una stradale, per consentire una guida comoda ma soprattutto per ospitare coperture con sezione generosa (tra i 30 mm ai 45 mm) e con un battistrada artigliato. Quest’ultimo è in grado di produrre una buona presa sul terreno.
La scatola movimento centrale è  bassa, per avere una migliore stabilità di guida. Si sono ammorbidite anche le angolazioni del tubo sella e del tubo sterzo, che sono meno verticali cercando di prediligere la comodità a dispetto della reattività.

Ma ora entriamo più nel dettaglio ed analizziamo i vari componenti.

Gravel Bike : i componenti

Come abbiamo detto, le gravel hanno ereditato il meglio dalle bici da corsa e dalle MTB, per prediligere comodità e stabilità. Non è quindi un a caso il fatto che troveremo componenti ricavati da l’una o dall’altra.

Il manubrio di una gravel bike

Il manubrio è sicuramente ricavato dalle bici da corsa, ma ho notato in giro per il web che ci sono varie opzioni di montaggio, tutte con diverse angolazioni sulla curvatura verticale.
In pratica la piega sarà più inclinata rispetto alla parte superiore del manubrio: lo scopo è consentire al biker una guida più comoda sulle lunghe distanze ed una stabilità ed un controllo maggiore sulle strade sterrate.

In base all’inclinazione, avremo modelli diversi di manubrio:

  • piega Cowbel: con un angolo di 12°, molto simile alle bici da corsa, per chi predilige l’asfalto nei suoi lunghi giri.
  • piega Cowchipper: con angolo di 24°, rispetto alla parte superiore questo manubrio ci offre la possibilità di montare le borse da bikepacking
  •  piega Woodchipper: con i suoi 38° non ha paragoni in termini di comodità, pur mantenendo in sella la posizione del ciclista da strada, la sua guida è simile ad una MTB.
Il manubrio di una gravel bike

pbFRS / Pixabay

Le ruote di una gravel bike

Le ruote  sono il componente più particolare per una gravel bike. Esiste una vasta scelta in base al tipo di percorso che si intende affrontare.
Solitamente il diametro è di 28″, come per le bici da strada, anche se su alcune possiamo trovare le 27,5, che, a mio avviso, sono meno adatte ai lunghi viaggi, e quindi le lascerei alle MTB.

Ben diversa è la scelta della larghezza del pneumatico, dettata sempre dal tipo di terreno che dobbiamo affrontare. Si può andare dai 30 mm per un uso più stradale (magari con una tassellatura leggera), per arrivare ai 40 mm per un uso off-road con tassellatura più marcata.

Riguardo ai materiali, parliamo quasi sempre di alluminio, anche se su alcune gravel bike top di gamma troviamo le ruote in carbonio (è il caso delle Diverge S-Work

Il telaio di una gravel bike

Il telaio può essere:

  • di acciaio:il più resistente, ma anche il più pesante,
  • di carbonio: con profilo HS (High Strength), meno rigido e più resistente alle sollecitazioni, rispetto al profilo HM (High Modulus) usato per le bici da corsa
  • di alluminio: sicuramente la scelta più popolare  per un rapporto qualità/prezzo e per una questione di comodità,

La forcella quasi sempre è in carbonio. Per quanto riguarda i telai, le gravel prevedono l’attacco per portapacchi e parafanghi e possono ospitare anche un terzo porta borraccia.

I freni di una gravel bike

I freni sono rigorosamente a disco, perché la sezione maggiore delle gomme rende difficile l’impiego dei V-brake
Inoltre, il freno a disco (in  particolare quello idraulico) ha prestazioni migliori e più costanti. Qui si vede la parentela con le MTB.

Il gruppo trasmissione di una gravel bike

In base all’esigenza troviamo due diverse trasmissioni:

  • doppia: di origine stradale, con una guarnitura 34-42 o nei casi dove si prediligono le strade pianeggianti 34-48, ma in entrambi i casi con  pacco pignoni 11-32 o 11-36
  • monocorona: di origine MTB con corona da 40 o 42 e pacco pignoni 11-42 o 11-46.

Altri componenti di una gravel bike

Sicuramente avremo bisogno di une sella molto comoda, larga e ben imbottita, mentre i pedali che si prediligono sono gli SPD di origine MTB.

Quanto costa una gravel bike?

Come per ogni tipologia di bici, i prezzi  variano moltissimo. Per una gravel economica (entry level) bisogna spendere almeno 700-800 euro, mentre per il top di gamma si può arrivare sui 7000-8000 €.

Certo, solitamente una gravel sarà la nostra seconda o terza bici e per questo motivo non si è propensi a spendere molto. La scelta più frequente è, in infatti, quello di una medio livello, con telaio in alluminio, forcella in carbonio e freni a disco idraulici. Per una gravel media ci aggiriamo intorno ai 1600-2000 euro.

In termini di peso le differenze non sono esagerate:

  • una entry level pesa circa 11 kg
  • una medio livello 10 kg
  • e una top di gamma sui 8-9 kg.

Occhio però perché non dobbiamo commettere l’errore di acquistare la nostra gravel in base al peso: sarebbe un errore fatale, tenendo conto che durante i nostri viaggi dobbiamo caricarla di borse e di kg. Ti consiglio quindi di scegliere la tua gravel bike in base alle tue esigenze oltre che al tuo budget.

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Per oggi è tutto…..ti auguro buone pedalate