Oggi andremo a vedere uno dei componenti più importanti della nostra MTB: il manubrio. Importante perché è uno dei tre punti di contatto tra noi e la bici: dobbiamo quindi saper scegliere al meglio, in base alle nostre esigenze di guida. Il mercato ormai ci offre una vasta scelta, con varie misure e diversi materiali. In quest’articolo troverai tutto quello che devi sapere sul manubrio della MTB.

Differenze tra manubrio in alluminio ed in carbonio

Sono sempre stato restio a comprare un manubrio in carbonio perché ho sempre pensato che fosse solo un vezzo estetico o che al limite offrisse solo un minor peso rispetto ad manubrio in carbonio.
Ma mi è capitato di comprare (per una cifra irrisoria) un manubrio per la mia bici da corsa (per un puro vezzo estetico).

Devo dire che mi si è aperto un mondo! Oggi, per esempio, ho fatto un giro di 5 ore e ti posso assicurare che le mie braccia non si sono per niente stancate.

Andando a studiare l’argomento, ho scoperto che i manubri in carbonio (in particolare quelli unidirezionali) assorbono molto le sollecitazioni della ruota e della forcella, grazie alla loro flessibilità.

 

Come vedrai, l’articolo è piuttosto dettagliato. Mi ci è quindi voluto un bel po’ per scriverlo. Se ti è utile, regalami un like (un piccolo gesto veloce per sostenere il mio lavoro su questo blog)

 

La mia indagine di mercato sui manubri in carbonio

Ho deciso, allora, di provarne uno sulla mia Stumpjumper per vedere le reali differenze. Così è partita un accurata indagine di mercato che mi aveva orientato verso il Renthal Carbon in vendita da Lordgun ad un buon prezzo.

Ma poi un mio caro amico mi ha suggerito il Nukeproof Horizon, venduto ad un prezzo super conveniente su CRC, che in questo periodo ha parecchie offerte: così  l’ho portato a casa con la modica cifra di 60 euro.

Nel mondo del ciclismo il carbonio è entrato di prepotenza, prima con i telai e poi con i componenti. Il motivo?
Perché il suo rapporto peso resistenza è fenomenale.
Certo parliamo di un materiale non adatto a tutte le tasche, con costi superiori all’alluminio, sia come materia prima, ma anche come metodo di lavorazione.

Attenzione: ti prego di diffidare dei siti cinesi che ci propongono manubri o addirittura telai a prezzi addirittura minori di un buon alluminio, il rischio di cedimenti strutturali è alto e potresti anche farti male seriamente.

Addirittura il carbonio  viene ora utilizzato anche nel Downhill, dove lo scetticismo per questo materiale era enorme.

Ho sentito parlare tanto della paura che i telai si spezzassero e che non ne valesse la pena solo per alleggerire la bici.
Ma non è assolutamente vero. Non si tratta di una questione di peso perché i fattori più important sono nell’ordine
1) la rigidità del telaio
2) la reattività in pedalata
3) la reattività della resistenza
e poi per ultimo
4) il peso ridotto.

 

Prova sul campo di un manubrio in carbonio: test del Nukeproof Horizon

Manubrio della MTB in alluminio

Sostanzialmente, la differenza più percepibile l’ho notata sulle pietraie, dove la maggiore flessibilità del carbonio ha smorzato meglio gli sbalzi e le sollecitazioni alle braccia.
Altra piccola differenza si nota con il bunny hop, in cui il  manubrio sembra più morbido.

Il peso più contenuto (circa 300 gr.) è sempre una cosa positiva, anche se non sono “un malato del grammo”, in particolare su un bici da enduro.

 

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Il manubrio della MTB: le varie misure

Se la scelta del materiale è abbastanza semplice (in base anche al portafoglio), la scelta delle varie misure è abbastanza complicata. Bisogna tener conto di molti aspetti, ma iniziamo a capire le varie misure di un manubrio:

Larghezza del manubrio

Solitamente varia a secondo della disciplina:

  •  XC: abbiamo manubri tra i 68 e i 72 cm, braccia più strette e raccolte per un assetto più race, dovuto anche alla geometria del telaio, con angolo di sterzo più chiuso;
  • All Mountain: leggermente più larghi (72-75 cm) per un a maggiore guidabilità, senza però compromettere troppo l’assetto di pedalata;
  • Enduro: con le nuove geometrie discesiste i manubri sono molto larghi (fino ad 78 cm ) questo per tre motivi. Per prima cosa 1) una stabilità maggiore sul veloce, poi 2) migliore distribuzione del peso sulla ruota anteriore e 3) minore sforzo in sterzata;
  • Downhill: arriviamo fino ad 80 cm (per gli stessi motivi dell’enduro).

Logicamente queste misure  non sono standard, ma devono tener conto di alcune variabili, come la larghezza delle spalla del rider, la geometria del telaio e la lunghezza dell’attacco manubrio. Quest’ultimo è direttamente proporzionale alla larghezza del manubrio: più accorciamo la lunghezza dell’attacco manubrio ( e quindi l’avviciniamo a noi) e più possiamo allargare il manubrio.

In Donwhill abbiamo un manubrio da 800 mm ma con un attacco manubrio quasi sempre integrato alla piastra della forcella.

Il mio consiglio è di prendere sempre un manubrio più largo e nel caso accorciarlo dopo averlo testato.

 

Rise del manubrio

È l’altezza dell’ estremità del manubrio rispetto al centro del manubrio e parte da 0 mm fino a 40 mm.

Maggiore è il Rise e più staremo comodi e seduti sulla bici, avendo una posizione più indietreggiata sullo sconnesso Viceversa un  Rise minore ci carica sull’anteriore per una guida più aggressiva e per i percorsi flow.

Manubrio della MTB: tipi

Backsweep

Che cos’è il backsweep? È l’angolo verso l’interno dell’estremità del manubrio che va dai 0° ai 9° e serve ad ottenere una posizione più naturale possibile. Quando impugniamo la manopola il nostro polso non è perpendicolare al nostro braccio. Il backsweep serve a rendere l’impugnatura comoda e precisa.

Upsweep

È l’inclinazione verso l’alto dell’estremità del manubrio che va dai 0° ai 9° eserve a tenere aperti i gomiti (quindi 0° per i discesisti e 9° per i pedalatori).

Ma quasi tutti usano una via di mezzo 5°. Un errore che fanno in molti è quello di non tener conto di queste due misure, che in realtà sono più importanti del Rise, perché ci danno un assetto più naturale possibile.

 

Diametro manubrio

Abbiamo 2 diametri: 31,8 mm e 35 mm.
Il secondo nasce proprio dall’esigenza di aumentare la larghezza del manubrio ad 800 mm, in modo da rinforzare la parte centrale più sollecitata (le estremità saranno sempre da 31,8 mm).

 

Diametro del manubrio della MTB

Conclusioni sul manubrio della MTB

Come ho già ricordato, questi sono gli standard ma dobbiamo tener conto di alcune variabili come la nostra altezza, la larghezza delle spalle, il nostro stile di guida ed il valore di stack della nostra bici (linea virtuale verticale fra movimento centrale e parte superiore della serie sterzo).

Ecco le mie scelte sulla mia Stumpjamper taglia L considerando che sono alto 183 cm, prediligo una guida aggressiva molto caricato sull’anteriore:

  •  manubrio = 800 mm
  • rise = 0 mm
  • upsweep di = 0°
  • backsweep di = 5°
  • attacco manubrio = 40 mm e 31,8 mm di diametro

 

Eccoci alla fina di questo articolo tutto dedicato ai manubri della MTB. Se ti è piaciuto, non esitare a lasciami un bel like qui perché questo mi aiuterà tanto:

 

Buone pedalate e alla prossima!