In questo articolo ti parlerò della tecnologia MIPS per i caschi in MTB. Ho notato, infatti, che non molti conoscono il significato di questa sigla e che spesso la si confonde per il nome del modello del casco. In realtà, negli ultimi anni la tecnologia MIPS è stata adottata da molti marchi e sta diventando sempre di più sinonimo di sicurezza e di affidabilità.

Ma procediamo per gradi :

Cos’è la tecnologia Mips

È un sistema  progettato per ruotare la testa all’interno del casco con l’intento di ridurre e rallentare la quantità di energia trasferita verso la testa stessa e di diminuire le lesioni causate da urti rotazionali.

MIPS (Multi-Directional Impact Protection System) è stato sviluppato  presso il Karolinska Hospital e il Royal Institute of Technology di Stoccolma (Svezia) e, come dicevo, ormai è un brevetto adottato da tutti i più grossi marchi.

tecnologia Mips

Se questo articolo ti è utile, regalami un like: un piccolo gesto veloce per sostenere il mio lavoro su questo blog:

[fblike]

L’importanza della tecnologia Mips

La protezione che offre un casco senza tecnologia Mips è di tipo “ad impatto”, cioè ci protegge da un urto lineare.

Questo sistema invece ci tutela anche da impatti rotazionali, perché quando la testa ruota velocemente e si ferma all’improvviso, l’accelerazione rotazionale può causare al tessuto una lesione.

 

Come funziona la tecnologia Mips

Un casco con tecnologia Mips è formato principalmente da tre componenti:

  • una calotta in poliestere espanso che avvolge il cranio
  • una calotta esterna
  • un sistema di fissaggio basato su elastomeri

Quando avviene un impatto rotazionale, grazie al sistema di elastomeri, la calotta interna si muove di pochi millimetri (quelli che bastano) nella direzione opposta alla calotta esterna, attenuando la forza  che si va ad imprimere sul cervello.

tecnologia mips

La scelta di un casco con tecnologia Mips

Il casco in bici è obbligatorio solo in gara: in Enduro e Downhill è previsto quello con la mentoniera (almeno in discesa).

Non sono un grande amante del casco e, almeno nei miei giri in bici da corsa o in front, non lo mettevo mai.

Ma da un po di tempo per abituarmi al Tuscany Trai (partecipo all’edizione di quest’anno), giro solo con il casco (cosa che si dovrebbe fare sempre).

In realtà, ho capito che avere un casco in testa non può farti che bene e con un paio d’uscite ci fai l’abitudine, manco te ne accorgi di averlo.

Un pò come le altre protezioni, che diventano parte integrante del biker. Certo con il casco non si può risparmiare: bisogna fare una scelta oculata e ben mirata alle proprie esigenze. Ti rimando a questo link dove potrai consultare l’elenco di tutti i marchi che adottano la tecnologia Mips.

Ma presta attenzione: consulta anche il modello poiché ci sono marchi che per alcuni modelli utilizzano la tecnologia Mips, mentre per modelli più economici non la usano.

Per oggi è tutto. Se questo articolo ti è piaciuta e ti è stato utile, il miglior modo per ringraziarmi e lasciarmi un bel like sulla pagina Facebook.

[fblike]

 

E ti auguro come sempre buone Pedalate!