Nel 2016 la casa americana Trek ha completamente rinnovato il suo catalogo lanciando come hardtail* la nuova Trek Procaliber e come full da Cross-Country la Top Fuel. L’innovativo disaccoppiatore IsoSpeed, le ruote Boost ed il telaio in OCLV Mountain Carbon rendono la Trek Procaliber una XC di spicco. Ma lasciami entrare nel dettaglio di questo test completo della Trek Procaliber che ho realizzato per te.

 

*Cosa significa hardtail? Letteralmente “coda rigida”: si tratta di MTB con telaio rigido e forcella ammortizzata che sono molto usato in ambito Cross-Country.

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Recensione Trek Procaliber:

Se preferisci guardare un video piuttosto che leggere l’articolo, ecco un video di 2.33 che riprende i principali contenuti di questo articolo:

 

Come vedrai, la recensione è piuttosto lunga e dettagliato. Mi ci è voluto un bel po’ per realizzarla con cura (fare il testo, creare il video, scriverlo).
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Test Trek Procaliber : caratteristiche principali

Il sistema IsoSpeed

Come accennato la vera innovazione è  il sistema IsoSpeed, un giunto che svincola il tubo piantone dal telaio lasciandolo libero di compiere un movimento longitudinale di circa 8mm grazie alla flessibilità del tubo piantone stesso.

Ha l’obiettivo di migliorare l’assorbimento delle asperità, rendendo la bici meno nervosa e più comoda sullo sconnesso. Senza, però, rinunciare alla maneggevolezza e alla reattività tipiche delle bici front.

Il sistema Isospeed è presente in molte bici del catalogo Trek: ne è dotata addirittura anche la nuova Madone, l’ammiraglia della produzione Road.

Trek Procaliber

Il sistema Boost

Altra novità  è il sistema Boost, cioè un mozzo alla ruota di 148 mm al posteriore e 110 mm all’anteriore. Per garantire ancor più rigidità all’ accoppiata ruota/telaio,  consente, inoltre, di montare pignoni più grandi senza compromettere la pedalata.

 

Telaio OCLV Mountain Carbon e geometria G2

Trek ha ideato una speciale fibra di carbonio specifica per mountain bike, ancora più resistente, realizzata con una particolare tecnica di stratificazione.

Una particolarità Trek  è la geometria G2. Già adottata da qualche anno, l’obiettivo della geometria G2 è rendere le bici precise e manovrabili anche alle basse velocità.

Per la Procaliber possiamo notare queste caratteristiche:

  • orizzontale più lungo (599mm per la taglia M)
  • carro compatto (435mm)
  • angolo sterzo aperto (69,5°)
  • forcella dedicata G2 con offset di 51mm.

Smart Well Size

Le dimensioni della ruota sono diverse in base alla taglia del telaio, in particolare:

  • 27.5 per la 15.5″
  • 29 per 17.5″-18.5″-19.5″-21.5″

Test Trek Procaliber 9.7

Test Trek Procaliber

L’allestimento 9.7 prevede:

  • trasmissione 2×11 Shimano xt 11-42
  • guarnitura Race Face 36-26
  • forcella RockShox Reba RL, molla Solo Air, lockout remoto Motion Control, cannotto conico E2, geometria G2 con offset 51mm su 29er, Boost110, escursione 100mm
  • ruote DT Swiss M1900, Boost
  • freni Shimano MT500

La bici del test è leggermente diversa per alcuni Upgrade:

  • ruote Boontrager Mustang Pro Tlr (allestimento 2017)
  • gruppo Sram Eagle Gx 1×12
  • pacco pignoni Sunrace 11×50 12 velocità

 

Trek Procaliber: Prova sul campo

Le cose che più mi hanno impressionato della Procaliber sono l’eccezionale precisione di guida anche alle alte velocità e l’ottima agilità e maneggevolezza nello stretto guidato e nei cambi di direzione. Il merito va indubbiamente alla geometria G2.

Lo snodo del telaio la rende simile ad una full con ammortizzatore bloccato, quindi  meno nervosa e più comoda sullo sconnesso, con il vantaggio di un peso  minore rispetto a una full.

Ogni altra caratteristica della ProCaliber è tipica di una front: maneggevolezza, reattività e peso.

L’IsoSpeed, a parte un leggero influenzamento della pedalata da seduti ad alta cadenza sull’asfalto, non pregiudica alcun aspetto delle front,

  • lasciando inalterata la prontezza e la reattività nei rilanci
  • e garantendo maggior comfort, rotondità di pedalata e trazione sullo sconnesso in salita.

Test Trek Procaliber

 

Le sensazioni, sin dai primi colpi di pedale, sono ottime. La Procaliber è veramente agile e scattante, nonostante le ruote siano abbastanza pesanti.

In discesa la bici risponde bene ai rilanci, entra in curva egregiamente e supera gli ostacoli ottimamente grazie anche all’angolo di sterzo più aperto rispetto alle altre front (69°).

Un piccolo appunto sui freni leggermente sottodimensionati alle prestazioni che offre la 9.7. Sicuramente li cambierò con qualche modello di livello superiore (Shimano XT, Sram Guide R, Formula RX).

La forcella è perfetta: un idraulica semplice ma che fa bene il suo lavoro. Unico appunto il lockout da qualche piccolo problema: ho notato che la vite dello sblocco in testa alla forcella si svita facilmente: ti consiglio un goccio di frenafiletti ed il problema è risolto.

 

Trek Procaliber: tutti gli allestimenti

Il catalogo Trek è molto vario e possiamo trovarvi:

  • 9.9 sl Race shop limited (7990 euro)
  • 9.8 sl (3999 euro)
  • 9.7 (2569 euro)
  • 9.6 (2049 euro)

Inoltre  Trek offre Project One (dal sito si può personalizzare la bici nella grafica e negli allestimenti)

Conclusioni di questa recensione della Trek 9.7

Per riassumere ecco una sintesi di questa recensione:

  • Ottima bici, utilizzabile sia per gare da XC che da Marathon;
  • Telaio rigido e reattivo ma comodo per i giri medio lunghi, grazie al comfort che offre l’IsoSpeed;
  • Altra nota favorevole alle lunghe distanze è data dal 2×11 che permette uno sviluppo metrico più ampio rispetto al monocorona;
  • Il peso eccessivo delle ruote è l’unica nota stonata, non si può allestire su un telaio di poco più 1 kg una ruota di quasi 2kg .

 

Vale la pena comprare la Trek Procaliber? Nel complesso te la consiglio vivamente: è un grande mezzo che ti farà divertire.

Per oggi è tutto, ti auguro: buone pedalate.

 

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